Scultore e artista

Franco Nicolosi

Scultore e artista Franco Nicolosi

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Minerale e Vegetale in Joseph Beuys

Nella foto in bianco e nero è ritratto il volto dell’artista Joseph Beuys

Photo by Ronald Feldman Fine Arts, CC BY-SA 3.0

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Credo di essermi imbattuto nella scultura, per la prima volta coscientemente, tra le splendide sale affrescate del Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli nella primavera del 1985.

Percorrevo le sale barocche con occhi colmi di meraviglia e, ad un tratto, un aroma molto forte e penetrante si è fatto strada nei miei sensi: era un odore del quale non riuscivo a comprendere né l’origine e neppure riconoscevo la sostanza che l’aveva generato ma mi avvolgeva quasi brutalmente.

Solitamente quando si pensa alla scultura si immaginano forme e volumi ma non fragranze: la sala seicentesca del Castello, sede della mostra “Ouverture” a cura di R. Fuchs, era letteralmente impregnata di un odore acre di olio di oliva irrancidito che saturava lo spazio trasformando l’aria in materia vivente. Ormai avevo varcato la soglia ed ero di fronte ad “Olivestone”, l’istallazione dell’artista tedesco Joseph Beuys, composta da cinque vasche di pietra arenaria (utilizzate nel XVIII secolo per la decantazione dell’olio) che l’artista aveva deciso di riempire con un blocco della stessa pietra: le sue dimensioni sono lievemente inferiori rispetto al volume interno del bacino, così che tra la superficie e le pareti della vasca rimanga un interstizio di qualche millimetro. Nei recipienti venivano poi colati circa 200 litri d’olio che lo riempivano fino al bordo ma, grazie alla caratteristica permeabilità della roccia di Bolognano, il liquido oleoso veniva assorbito rendendone periodicamente necessaria un’aggiunta. In questi parallelepipedi la pietra e l’olio si incontrano in un presente eterno che unisce lo sguardo e l’anima.

Ma ad attirare la mia attenzione oltre tutte queste masse scolpite era l’interstizio, la fessura che teneva separati per qualche millimetro la vasca e il suo tappo. Quel sottile vuoto mi portava all’interno della materia intrisa di quell’essenza vegetale che tutt’ora, a distanza di quasi trent’anni, mi fa amare tutto ciò che è materia vivente.

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Ciao, sono Franco Nicolosi Scultore e docente di Arte e Immagine specializzato in Costruzione Scenografie Teatrali e Cinematografiche.